Insieme al consulente e fornitore logistico 4flow, il gruppo tematico E-Commerce della BVL ha pubblicato lo studio «Imballaggio nell'e-commerce in modo sostenibile». Lo ha recentemente comunicato l'Associazione Federale della Logistica (BVL).
Qual è la soluzione migliore?
Secondo lo studio, quali quote dell'imballaggio rispetto ai costi e alle emissioni di una spedizione di e-commerce esso rappresenta, quale ruolo possono avere l'automazione e i concetti di riutilizzo, e se la spedizione all'interno dell'imballaggio del prodotto sia alla fine la soluzione migliore. Fornisce una visione olistica e formula raccomandazioni operative.
Secondo la BVL, è stato analizzato l'intero ciclo di vita dell'imballaggio dal punto di vista di un'azienda commerciale. È emerso, ad esempio, che le buste per spedizioni in carta o plastica, rispetto ai cartoni standard, possono ridurre le emissioni dell'imballaggio fino all'80 percento.
Ridurre lo spazio vuoto o
spedire nella confezione originale?
Vale anche la pena dare uno sguardo all'ottimizzazione delle dimensioni: secondo lo studio, il rapporto di spazio vuoto (Empty-Space-Ratio, ESR) è attualmente in media tra 30 e 40 percento. E le macchine per imballaggio possono ridurre i costi di imballaggio fino al 50 percento, secondo gli autori. Inoltre, l'indagine mostra che alcune possibilità dovrebbero essere ben ponderate. Tra queste è inclusa la spedizione nella confezione del prodotto. Questa opzione è realistica solo per circa il 30 percento delle merci e richiede inoltre un coordinamento stretto con i produttori. Soprattutto nel settore moda (con un tasso di reso del 44 percento) e per beni di alto valore, questa opzione spesso non è praticabile.
Anche le macchine di imballaggio che riducono il volume possono invece abbassare i costi di imballaggio fino al 50
percento e consentire una portata di 600-700 pacchi all'ora, secondo lo studio. Le riduzioni delle emissioni sono possibili soprattutto per spedizioni di medie e grandi dimensioni. Anche gli imballaggi riutilizzabili offrirebbero vantaggi ecologici: le scatole riutilizzabili raggiungono il pareggio delle emissioni già a cinque cicli, le borse riutilizzabili a sette cicli. Dal punto di vista dei costi, esse comportano però costi aggiuntivi inevitabili dovuti al rientro, che devono essere sostenuti dai clienti o dal commercio.
Scegliere accuratamente il materiale
Dare priorità alla scelta del materiale può valere anche: materiali leggeri ed efficienti come carta a pareti sottili o plastica dovrebbero essere preferiti, secondo gli autori. Un maggiore uso di materiali riciclati potrebbe, in particolare, migliorare significativamente la bilancia ambientale delle confezioni a base di plastica.
Secondo lo studio, le norme e gli incentivi legati all'imballaggio
per ridurre le emissioni possono creare inefficienze, poiché la loro quota rispetto alla logistica di trasporto è bassa e i fattori di influenza sono molto specifici al prodotto. Perciò, normative generali hanno solo scarse prospettive di successo. La tariffazione del CO2 e soluzioni olistiche in collaborazione con i produttori, ad esempio per imballaggi idonei alla spedizione, sono, secondo quanto riferito dalla BVL, la soluzione migliore.
Scegliere una soluzione olistica
Complessivamente, l'indagine mostra che soluzioni di imballaggio sostenibili possono offrire vantaggi sia ecologici che economici. La scelta dell'imballaggio ottimale dipende però fortemente da fattori individuali quali portfolio di prodotti, volume delle spedizioni e disponibilità a investire in nuove tecnologie. È necessario un approccio olistico che tenga conto di materiale, processo e distribuzione per operare con successo e in modo sostenibile nel commercio elettronico a lungo termine,