Gli spazi di stoccaggio e di movimentazione acquistano importanza strategica per molte aziende in Europa. | Foto: Tiger Lily, Pexels
Gli spazi di stoccaggio e di movimentazione acquistano importanza strategica per molte aziende in Europa. | Foto: Tiger Lily, Pexels
2025-09-04

Il fornitore di servizi immobiliari Cbre ha presentato il 4 settembre 2025 i risultati del “European Logistics Occupier Survey 2025”. L’indagine si basa sulle stime di oltre 100 utenti logistici in Europa con una superficie utile totale stimata di 85 a 95 milioni di metri quadrati. Secondo quanto riferito, il 96 per cento degli intervistati prevede di presentare nelle prossime dodici mesi richieste di spazio nuove, aggiuntive o, quanto meno, stabili di nuove superfici. È notevole, secondo Cbre, che dopo il 2 aprile 2025, momento dell’introduzione di nuove politiche commerciali statunitensi, una quota maggiore delle aziende intervistate si sia espressa per un fabbisogno crescente. Ciò può essere legato a interruzioni nelle catene di approvvigionamento.

Espansione nei prossimi anni resta limitata

Guardando ai prossimi tre anni, si delineа un quadro differenziato. Secondo Cbre, il 46 per cento degli

intervistati prevede un’espansione, mentre il dodici per cento considera una riduzione delle superfici utilizzate. La domanda è trainata in particolare dai fornitori di servizi logistici nonché dalle aziende di pacchi e poste. Cbre attribuisce ciò principalmente al continuo outsourcing delle catene di fornitura. Le aziende manifatturiere, invece, sono più prudenti. Il 19 per cento delle aziende industriali intervistate intende ridurre il proprio portafoglio di superfici.

„Le prospettive di espansione a medio raggio degli utenti si sono attenuate, il che è una risposta comprensibile alle incertezze geopolitiche e alle sfide macroeconomiche“, spiega Dr. Carl Deppisch, responsabile europeo per gli immobili industriali e logistici presso Cbre. „La nostra indagine mostra però anche che gli utenti sono resilienti. Anche se i progetti di espansione su larga scala al momento non si possono giustificare facilmente, molte aziende trovano modi per adattarsi

alle condizioni mutate. Rispetto agli anni della pandemia, oggi gli utenti hanno nuovamente più scelta. Questo offre loro l'opportunità di utilizzare la loro nuova forza contrattuale per rinegoziare i contratti di locazione o valorizzare i propri spazi di magazzino.“

La scelta della sede segue nuovi criteri

L’indagine chiarisce che i criteri di scelta nella ricerca della sede sono cambiati. Secondo Cbre, nel 2025 gli intervistati hanno indicato in media sette fattori che svolgono un ruolo centrale nella decisione. Nel 2024 erano cinque, nel 2023 solo quattro. A livello di scelta della sede, il prezzo degli immobili non è più al primo posto. Ora hanno priorità la disponibilità e i costi della manodopera, nonché la disponibilità generale di superfici.

„Sia nella scelta della sede sia nella selezione di specifici spazi, i fornitori logistici si mostrano decisamente più selettivi“,

dice Jack Cox, responsabile europeo per gli immobili industriali e logistici presso Cbre. „Il prezzo d’affitto ha perso importanza, ora l’attenzione è focalizzata su obiettivi strategici aziendali. I dirigenti si aspettano un’ottimizzazione dei portafogli e il massimo valore commerciale.“

Le esigenze edilizie pongono la sostenibilità al centro dell'attenzione

Nella valutazione degli immobili, secondo l’indagine di Cbre, il prezzo resta ancora il criterio di decisione più importante. Allo stesso tempo cresce l’importanza delle caratteristiche di sostenibilità e di un approvvigionamento energetico affidabile. Il 65 per cento degli intervistati ha dichiarato di essere disposto a sostenere costi più elevati per edifici climaticamente neutri. Per gli immobili con una certificazione di sostenibilità pura, ciò vale solo per il 47 per cento. I risultati sono collegati agli obiettivi di molti utenti di raggiungere entro il 2030 un bilancio immobiliare climaticamente neutro.(av)