Mentre le scintille e il fumo sono ben visibili, il rischio di una scossa elettrica durante la saldatura rimane spesso sottovalutato. Un contributo di Fronius Welding mostra quanto siano davvero pericolose la tensione a vuoto, i flussi di corrente e le correnti di saldatura trascinate — e quali misure di protezione siano indispensabili nella quotidianità lavorativa.

Se gli operatori specializzati in saldatura lavorano contemporaneamente con più saldatrici su un pezzo o su componenti conduttivi collegati, la tensione di contatto che si genera può raggiungere valori inaccettabilmente elevati, soprattutto la tensione a vuoto. | Immagine: Fronius International GmbH
Se gli operatori specializzati in saldatura lavorano contemporaneamente con più saldatrici su un pezzo o su componenti conduttivi collegati, la tensione di contatto che si genera può raggiungere valori inaccettabilmente elevati, soprattutto la tensione a vuoto. | Immagine: Fronius International GmbH
2025-09-08

Pensando alla saldatura manuale, spesso emergono immagini di archi luminosi, scintille volanti e fumo che si alza. Scene impressionanti come queste modellano l'immagine della saldatura – spesso percepita come pericolosa e aspra. Tuttavia questa immagine è fuorviante: in realtà rischi visibili come la radiazione dell’arco, schizzi di metallo caldi o fumo di saldatura possono essere ben controllati con attrezzature di protezione moderne e standard di sicurezza chiari. I saldatori professionisti sono ben equipaggiati – con caschi, guanti e indumenti protettivi che li proteggono in modo affidabile da influenze esterne. Ciò che però è spesso sottovalutato è il pericolo invisibile: la corrente elettrica.

Un breve momento di disattenzione può già avere conseguenze gravi: un richiamo improvviso – un voltarsi riflesso – e la mano non protetta afferra l'elettrodo. Conseguenza: il corpo diventa parte del circuito. Scarpe di protezione isolanti o un tappetino di saldatura in nitrile interrompono in tali casi il flusso di corrente e proteggono in modo affidabile.

La corrente elettrica nel corpo percorre sempre il percorso più breve tra l'ingresso e l'uscita. Se questo attraversa ad esempio entrambe le mani, la corrente non attraversa solo braccia e torace, ma anche organi vitali come il cuore – con potenziali conseguenze mortali (Figura 1).

Attenzione alla tensione a vuoto

Mentre sui comuni apparecchi elettrici le parti in tensione sono protette dal contatto, con la saldatura ad arco esiste un rischio aumentato: la tensione a vuoto può diventare una tensione di contatto pericolosa – soprattutto quando contemporaneamente si tocca il pezzo (massa) e l'elettrodo o parti non isolate del supporto dell'elettrodo. In tal caso si parla di un attraversamento della corrente attraverso il corpo umano.

Anche correnti di bassa intensità sono pericolose

Quando la corrente elettrica attraversa il corpo umano, essa provoca irritazione sui muscoli, sui nervi e sul sistema cardiovascolare. Le possibili conseguenze vanno da crampi muscolari e arresto della respirazione fino a cosiddette cicatrici da corrente – piccole bruciature puntiformi alle estremità di ingresso e uscita della corrente. Già a una corrente di 30 milliampere esiste un pericolo immediato per la vita. La “soglia di rilascio” si trova tra 10 e 15 mA in corrente alternata, e intorno ai 50 mA in corrente continua. Se questa soglia viene superata, i crampi muscolari possono essere così intensi da rendere le persone colpite incapaci di lasciar andare parti conduttrici senza aiuto esterno – un rischio particolarmente alto per i professionisti della saldatura nel lavoro quotidiano.

La corrente alternata è considerata decisamente più pericolosa della corrente continua, poiché può influire sul ritmo cardiaco e provocare fibrillazione ventricolare. Spesso si sottovaluta anche che correnti relativamente piccole tra 1 e 10 mA sono sufficienti per provocare movimenti riflessi involontari, che spesso causano incidenti secondari. Ad esempio, tali reazioni incontrollate potrebbero portare a cadute dalla scala o a altre lesioni.

Nell’ambito della corrente,

anche la durata dell’esposizione al corpo umano gioca un ruolo determinante nel rischio di infortunio. Quanto più a lungo dura il flusso di corrente, tanto più gravi sono le conseguenze per la salute. Per questo motivo è essenziale che i professionisti della saldatura indossino costantemente dispositivi di protezione adeguati. In Europa i guanti da saldatura devono rispondere ai requisiti della norma EN 12477, mentre le scarpe di protezione dovrebbero soddisfare la classe di protezione S3 secondo EN ISO 20345.

Come si valuta il pericolo?

La corrente (I) dipende dalla tensione applicata (U) e dalla resistenza (R) e segue la legge di Ohm (U = R x I). Se si vuole determinare la corrente, si può assumere una resistenza corporea (senza protezione) da mano a mano o da mano a piedi di 1.000 ohm. Se lo strumento di saldatura, secondo la targhetta, ha una tensione a vuoto di 50 V, secondo la legge di Ohm (I = U / R) può fluire una corrente potenzialmente letale di 50 mA attraverso il corpo.

Attenzione a saldare con più dispositivi di saldatura

Se i professionisti della saldatura lavorano contemporaneamente con più saldatrici su un pezzo o su componenti conduttivi, la tensione di contatto risultante – in particolare la tensione a vuoto – può raggiungere valori eccessivamente alti. Tale stato pericoloso spesso non è immediatamente riconoscibile.

«Soprattutto sui cantieri non è rara», riferisce Franz Bichler, istruttore di saldatura presso Fronius International. «In passato spesso saldavamo componenti lunghi anche metri di lunghezza in due o tre persone – anche con polarità diverse per ottenere risultati ottimali. Se in tali situazioni la messa a terra è difettosa, la tensione sommata può fluire attraverso il corpo della persona addetta alla saldatura – con conseguenze potenzialmente letali come scosse, disturbi del ritmo cardiaco o gravi ustioni.»

Durante la saldatura con corrente alternata (AC) influenzano sia la polarità dei circuiti sia l’allacciamento di rete degli apparecchi la tensione a vuoto risultante. In condizioni sfavorevoli la tensione di contatto può aumentare fino a sommare tutte le tensioni a vuoto dei dispositivi impiegati. Pertanto è essenziale misurare prima di iniziare i lavori la tensione tra le teste di saldatura o tra i supporti degli elettrodi. La misurazione avviene con un multimetro, puntando entrambe le sonde direttamente alle teste di saldatura (supporti dell'elettrodo) – (Schema 2).

Il datore di lavoro ha obblighi di protezione e informazione

Misure di protezione efficaci possono prevenire incidenti sul lavoro. La responsabilità della loro attuazione è, in linea di principio, del datore di lavoro. Norme e disposizioni internazionali – ad es. ISO (International Organization for Standardization), ASME (American Society of Mechanical Engineers), AWS (American Welding Society) e DIN (Deutsches Institut für Normung) – costituiscono la base per condizioni di lavoro sicure.

I saldatori devono in ogni caso essere informati sui potenziali pericoli. La distanza

tra le estremità di saldatura deve essere scelta in modo da escludere un contatto simultaneo con due bruciatori o supporti d'elettrodo. Se ciò non è possibile, i luoghi di lavoro devono essere separati da paratie isolanti. Inoltre, mediante misurazioni adeguate, deve essere garantito che la tensione sommata non superi il valore massimo ammesso della tensione a vuoto.

Cosa va osservato durante la saldatura?

Prima dell'inizio dei lavori i saldatori devono assicurarsi che gli apparecchi di saldatura impiegati siano in condizioni impeccabili. Quelli non utilizzati o non sorvegliati devono essere spenti e scollegati dalla rete. L'operatività deve sempre avvenire in conformità al grado di protezione indicato sul nome dell'apparecchio, rispettando le istruzioni d'uso rispettive.

Dispositivi con grado di protezione IP21 devono essere impiegati esclusivamente in ambienti interni asciutti. Per l'uso all'aperto è necessario almeno IP23. I cavi di massa devono essere collegati il più vicino possibile all'area di saldatura – direttamente sul pezzo o sul suo appoggio.

In caso di guasti l'alimentazione deve essere interrotta immediatamente, sia spegnendo sia staccando la spina. Danni a dispositivi di saldatura, cavi di alimentazione o pacchi di tubi devono essere segnalati immediatamente al responsabile della saldatura. Apparecchi difettosi non devono essere ulteriormente utilizzati né aperti di propria iniziativa – soprattutto non rimuovendo la protezione.

Pericoli derivanti da correnti di saldatura trascinate

Un uso scorretto degli apparecchi di saldatura può comportare pericoli rilevanti. Particolarmente critici sono i cavi di massa collegati in modo errato o i portapunti di elettrodo lasciati incustoditi. Tali difetti possono provocare il так bruciatura dei conduttori di protezione, dei saldatori o di altri dispositivi elettrici. Poiché le interruzioni di protezione spesso non sono visibili dall'esterno, esse rappresentano un rischio sostanziale per chi lavora con apparecchi danneggiati.

Le cause più comuni di interruzioni del conduttore di protezione e di incidenti conseguenti sono leggerezza e mancanza di attenzione. Esempi tipici includono portaelettroro non isolati lasciati sull'apparecchio di saldatura o utensili elettrici da saldatura che rimangono sul banco da saldatura (Figure 3 e 4).

Chi invece osserva le misure di protezione previste dalle normative vigenti può proteggersi efficacemente dalle correnti di saldatura trascinate. Il ritorno della corrente di saldatura (massa) dovrebbe avvenire direttamente sul pezzo o sul suo supporto – sia tramite morsetti sia usando ganci magnetici di fissaggio. Altri elementi come barre metalliche, catene o carrucole non devono mai essere usati come ritorno.

Se in casi eccezionali i pezzi devono essere saldati appesi al gancio del verricello, è necessaria una schermatura accurata – ad esempio tramite corde tessili asciutte o un isolate (Isolierwirbel). Se durante le operazioni di saldatura vengono impiegate cestine di lavoro sospese, esse devono essere dotate di opportuna isolamento. Se si salda contemporaneamente e si lavora con utensili elettrici, devono essere impiegati esclusivamente dispositivi protetti.

Lavorare con altissime tensioni

In ambienti di lavoro con mobilità limitata esiste un

aumentato rischio di pericolo elettrico. Ciò vale soprattutto quando i saldatori devono lavorare in posizioni forzate – ad esempio in ginocchio – e sono in contatto con parti conduttive. Anche zone completamente o parzialmente circondate da materiali conduttivi comportano pericoli. Anche contatti casuali o inevitabili possono provocare scosse elettriche.

Per una valutazione semplificata del pericolo, se esiste un aumento del rischio durante la saldatura ad arco, si può utilizzare una misura indicativa: se lo spazio libero tra le parti conduttive opposte è inferiore a due metri – in lunghezza, larghezza, altezza o diametro – si deve presumere un rischio elettrico aumentato.

In particolare è richiesta molta cautela su posti di lavoro umidi, fangosi o caldi. In tali ambienti la resistenza elettrica della pelle, l’abbigliamento di protezione e gli ausili utilizzati possono essere significativamente ridotti da umidità o sudore. Per "umidi" si intendono i luoghi di lavoro in cui l'abbigliamento è inzuppato e diventa conduttivo – aumentando notevolmente il rischio di incidente elettrico.

Misure di protezione in caso di elevato pericolo elettrico

Durante i lavori con alto pericolo elettrico è consentito utilizzare esclusivamente apparecchi di saldatura autorizzati, contrassegnati dal simbolo [S]. Inoltre sono necessarie misure di protezione particolari: i saldatori devono essere protetti da parti conduttive e da pavimenti e pareti umidi mediante supporti isolanti o tra-strati isolanti.

Se una tale schermatura non è possibile a causa di ulteriori rischi – come rischi di caduta – o di spazi ristretti, si può lavorare solo con abbigliamento da lavoro asciutto e non danneggiato. In situazioni in cui non è possibile garantire costantemente abbigliamento completamente asciutto, come in ambienti molto caldi, per la saldatura ad arco manuale è ammesso utilizzare solo dispositivi a corrente continua.

La tensione a vuoto degli apparecchi impiegati dovrebbe – a seconda dei compiti di saldatura e delle caratteristiche dei dispositivi – rimanere il più bassa possibile e non superare 75 Volt. Le saldatrici non devono essere collocate in aree di pericolo immediato. Per il controllo remoto di tali dispositivi va impiegata una bassa tensione di protezione.

Inoltre è necessario assicurarsi che i saldatori non lavorino mai da soli in tali attività – è obbligante una supervisione adeguata della saldatura. La saldatura sotto elevato rischio elettrico è riservata esclusivamente a personale qualificato.

Sintesi e conclusioni

La sicurezza ha la massima priorità nella saldatura. Un uso scorretto degli strumenti di saldatura può provocare conseguenze gravi – in particolare a causa di elevate tensioni a vuoto, correnti trascinate o lavori sotto elevato pericolo elettrico. Tali rischi possono essere notevolmente ridotti tramite l'osservanza costante di misure di protezione adeguate.

È richiesta particolare attenzione in ambienti di lavoro bagnati, umidi o caldi, poiché lì l'efficacia dell'abbigliamento e delle attrezzature di protezione può essere compromessa. In caso di guasti, bisogna adottare immediatamente misure adeguate per evitare danni alle persone e alle